Jonathan Chase

Jonathan Chase
Qualcuno ha detto che la mente è l’ultima frontiera. Se questo è vero, allora l’ipnosi è l’astronave Enterprise e gli ipnotisti sono il suo equipaggio.
Jonathan Chase


Jonathan Chase, ipnotista inglese, scrittore ed educatore è nato a Cannock, nello Staffordshire, Inghilterra, nel 1950. Soffre fin dalla nascita di una neuropatia periferica genetica contro cui combatte senza arrendersi. Ha cominciato ad usare l’ipnosi per alleviare il dolore dei pazienti con cui lavorava come infermiere, ma osservando Robert Halpin e Martin St. James sviluppò un grande interesse per l’ipnosi da palcoscenico. I suoi veri ispiratori furono Robin Colvill, membro di una banda di spettacolo comico, e Jay Ruffley, lanciatore di coltelli.

Nel 1989 ha ottenuto la certificazione di Master Hypnotist dalla British Guild of Hypnotists e ha lavorato con Charles Tebbetts, il primo a teorizzare che l’ipnosi in realtà fosse unicamente auto-ipnosi; Jonathan ha usato questa esperienza nel suo secondo libro, A me gli occhi (2007), in cui contestava e confutava questa teoria. Nel 1990, è diventato il primo ipnotista inglese, forse il primo al mondo, a presentare in radio uno spettacolo di quattro ore di ipnosi dal vivo.

Ha fatto parte della commissione dell’ormai inattivo British Council of Professional Stage Hypnotists (BCPSH). Insieme alla compagna Jane Bregazzi, ha fondato The Rollers Theatre Company, con lo scopo di integrare nelle performance teatrali anche artisti con disabilità fisiche, e la Scuola di Ipnosi da palcoscenico. Nel 2001 Jonathan ha pubblicato il suo primo libro, Profondamente ipnosi – I segreti dell’ipnosi da palcoscenico, il primo testo di un autore inglese a superare nelle vendite quella che veniva considerata la pietra miliare di questa arte: La Nuova Enciclopedia dell'ipnosi da Palcoscenico dell’ipnotista americano Ormond McGill.

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